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Presentazione

L’Istituto Comprensivo di Rogliano, nell’assetto oggi conosciuto, vede gli albori nell’anno scolastico 2011/2012 a seguito di delibera di Giunta Regionale, datata 15 gennaio 2009, avente per oggetto l’approvazione del Piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche della Regione Calabria come risultante dei Piani di dimensionamento provinciali. Pertanto, nell’a.s. 2011/2012, conseguentemente alla successiva delibera della Giunta Regionale, n.19 del 24/01/2011 relativa al Piano di riorganizzazione e razionalizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa della Regione Calabria, l’Istituto Comprensivo di Parenti è stato accorpato all’Istituto Comprensivo di Rogliano.

Già l’allegato B alla delibera di Giunta Regionale n. 1098 del 31 dicembre 2008, riguardante il dimensionamento ottimale delle Istituzioni Scolastiche della Provincia di Cosenza, riportava la nascita dell’Istituto Comprensivo di Rogliano, con un totale di 763 alunni, originatosi dall’accorpamento del Circolo didattico (n. 512 alunni) e scuola secondaria di I° grado (n.220 alunni) di Rogliano e la scuola primaria di Marzi (n.31 alunni).

Attualmente l’Istituto Comprensivo consta di 691 alunni di cui 168 frequentanti la scuola dell’infanzia, 319 la scuola primaria e 204 la scuola secondaria di primo grado e, mentre sui comuni di Rogliano e Parenti insistono plessi di tutti e tre gli ordini di scuola, nel comune di Marzi sono presenti solo i plessi di scuola dell’infanzia e scuola primaria.

IL SUO CONTESTO
L’Istituto Comprensivo di Rogliano insiste sui territori montuoso-collinari di Rogliano, Parenti e Marzi, comuni della Valle del fiume Savuto che sottende un bacino di drenaggio con direzione NE-SO, nella parte meridionale della provincia di Cosenza. Baricentro della Valle è la cittadina di Rogliano che rappresenta da sempre il principale punto di riferimento delle attività sociali e culturali del comprensorio. Nel comune di Marzi il fiume Savuto funge da limite amministrativo nei confronti del piccolo comune di Carpanzano che si annovera nel bacino di utenza della scuola. Parenti rappresenta, tra i menzionati, il centro abitato posto ad altitudine maggiore.

Nelle zone più in quota della valle, il paesaggio è tipicamente montano con prevalente presenza di boschi di rovere e castagno. Nelle zone con paesaggio collinare, invece, sono largamente presenti coltivazioni di vigneti ed uliveti. Le vie di comunicazione locali sono strade statali e provinciali mentre il collegamento con il capoluogo di provincia è garantito da un tratto autostradale. Il sistema ferroviario a servizio dei comuni di Rogliano e Marzi è rappresentato da una tratta locale che collega il capoluogo di regione, Catanzaro, alla città di Cosenza.

ANALISI DEI BISOGNI
Il contesto socio-ambientale in cui è inserito l’Istituto Comprensivo di Rogliano ha fatto registrare nel tempo un trend evolutivo poco rassicurante; il generale decremento demografico dei luoghi unitamente al depotenziamento di alcuni servizi -come quello ospedaliero, la difficoltà di occupazione dei giovani, hanno fatto osservare nel tempo un lieve accomodamento della vivacità sociale dei territori legata ad una povertà di opportunità e di attività culturali e socio-economiche. La relativa vicinanza con la città di Cosenza stempera queste difficoltà, ma al tempo stesso limita lo sviluppo dei luoghi. In questo senso il territorio di Parenti, più isolato rispetto a quello di Rogliano e Marzi dal punto di vista geografico, ha una economia paradossalmente più attiva e intraprendente. Rogliano e Marzi, invece, hanno una vita culturale ed economica più legata e dipendente dal vicino centro cittadino. I dati ISTAT evidenziano un reddito medio inferiore sensibilmente a quello nazionale e un tessuto produttivo legato prevalentemente al settore dei servizi della pubblica amministrazione e, quindi, più statico.

In tale contesto la scuola mantiene il suo ruolo di importante istituzione territoriale e, pur nella caducità dei tempi e nella difficoltà del momento, intende rappresentare quel baluardo valoriale e quello sprone culturale necessario al territorio. Il livello culturale delle famiglie è vario e la scuola intende, pertanto, porsi come punto di riferimento per la formazione, in collaborazione con gli enti locali e le associazioni presenti sui luoghi, al fine di supportare la crescita ed il benessere dei ragazzi e delle famiglie. Allo scopo, la scuola si impegna a stipulare reti di collaborazione a livello locale.

Sul territorio sono presenti associazioni che attenzionano i bisogni ed i percorsi di vita di persone diversamente abili, associazioni sportive amatoriali e dilettantistiche, associazioni culturali. Con esse la scuola intende proseguire, o avviare, percorsi di collaborazione che supportino ed attualizzino la mission e la vision dell’istituto in un’ottica di comunità educante che garantisce il successo formativo di tutti gli alunni, anche dei più svantaggiati.

Il PROGETTO EDUCATIVO
L’alunno con i suoi bisogni formativi, le sue potenzialità, le sue attitudini, i suoi interessi e la sua crescita relazionale ed umana rappresenta il fulcro del progetto educativo dell’Istituto. Il successo formativo, valoriale e sociale di ogni studente, la sua realizzazione come persona attiva e consapevole all’interno della società in cui vive, rappresenta l’obiettivo verso cui tendere nell’azione educativa d’Istituto. Pertanto, la promozione del benessere e dell’inclusione di ogni discente, la costruzione di un ambiente di lavoro sereno, collaborativo e stimolante in cui vengono ascoltati i bisogni, stimolati gli interessi, valorizzate le abilità di ognuno, la programmazione di percorsi formativi pregni di significato e spendibili nella società in cui si opera, l’educazione alla cittadinanza ed alle tecnologie, rappresentano le finalità principali dell’Offerta Formativa della scuola.

BISOGNI DEL TERRITORIO
Il territorio su cui insiste l’Istituto è oggetto di lenta trasformazione economica e sociale. Gli aggregati abitativi sono di modesta entità e, considerando il comune di Parenti, relativamente distanti tra loro. I territori, pur non essendo caratterizzati da un’attività imprenditoriale particolarmente importante, possiedono comunque realtà produttive che li connotano positivamente. In particolare la produzione di vini, l’esistenza di importanti panifici, l’agricoltura -specialmente nella zona di Parenti e altre piccole realtà produttive, rendono abbastanza dinamico l’ambiente socio-economico dei paesi che insistono nella valle del Savuto. Inoltre esiste una buona sensibilità da parte delle Istituzioni locali, comuni in particolare, che, pur nelle limitazioni imposte dalle risorse economiche, collaborano fattivamente e positivamente con la scuola. Essi contribuiscono alla risoluzione delle problematiche strutturali e di sicurezza degli ambienti scolastici, all’organizzazione di manifestazioni culturali e sportive e in generale alle esigenze organizzative e funzionali della scuola. Le risorse esterne private non sono invece molto numerose, né hanno dimensione tale da costituire un riferimento importante per la scuola. La scuola è collocata in un territorio che, pur non essendo tra i più poveri e disagiati della Calabria, comunque è caratterizzato da un tasso di disoccupazione, di emigrazione e da indicatori di disagio socioeconomico sicuramente superiori alla media nazionale. Le attività imprenditoriali soprammenzionate sono di carattere soprattutto familiare, hanno in gran parte un ambito d’azione limitato e circoscritto all’hinterland del paese, un respiro culturale e di prospettiva non molto ampio. L’occupazione legata soprattutto al settore dei servizi, in particolare pubblici, non favorisce la dinamicità di scambio e cultura che sarebbe auspicabile per lo sviluppo delle competenze scolastiche e culturali. Per i motivi sopra elencati il tasso d’istruzione, che può essere anche elevato per la media regionale, risente di una cultura non sempre pronta ad accettare percorsi di crescita differenti dagli usuali.

L’Istituzione scolastica ben innestata con le realtà sociali e culturali dei luoghi, svolge pertanto un ruolo culturale e sociale di fondamentale importanza. Essa è così chiamata a rispondere al primo bisogno territoriale che è rappresentato da un servizio formativo di qualità e moderno, che sia in grado di istruire ed educare gli adulti del domani, consapevoli, attivi e capaci. La scuola deve altresì assolvere alla funzione aggregativa, che promuove la socializzazione e l’inclusione nel pieno rispetto della specificità di ognuno, sopperendo, ove necessario, alle ridotte opportunità che comunità relativamente piccole e talvolta distanti, sono in grado di offrire.

L’Istituzione Scolastica, nella sua veste di primaria agenzia educativa, deve, inoltre, contribuire alla lotta alle diverse forme di disagio sociale, di devianza e dipendenza, sempre più presenti sui territori.

BISOGNI DEGLI ALUNNI
L’Istituto contempla tre ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria di primo grado. Possiede pertanto una popolazione scolastica che va dai 3 ai 14 anni. Nel corso di detto arco temporale i bisogni formativi degli alunni sono differenziati così la scuola si è dotata di un curricolo verticale d’istituto in grado di contemplare le diverse necessità legate all’età dei discenti, attenzionate in un percorso organico di sviluppo. Una didattica per competenze che faccia ricorso a compiti di realtà ed a rubriche di autovalutazione, l’ampliamento formativo mediante attività progettuali che potenzino le direttrici educativo-formative fondamentali della scuola, concorrono inoltre al potenziamento degli obiettivi prefissati.

LE ASPETTATIVE DELLE FAMIGLIE
Il confronto con le famiglie realizzato in diversi momenti di incontro e di discussione quali colloqui, assemblee, consigli di classe/interclasse/intersezione, sedute di Consiglio d’Istituto nonché esiti dei questionari di autovalutazione somministrati negli anni precedenti, hanno evidenziato un forte desiderio di partecipazione dei genitori alla vita scolastica.
Gli stessi chiedono di essere rassicurati circa il benessere in classe dei propri figli ed il progresso degli stessi da un punto di vista didattico: a tali richieste la scuola risponde con un’informazione periodica sull’andamento scolastico dei figli mediante valutazioni trasparenti, la formazione continua del personale docente, la realizzazione di attività di recupero e potenziamento, anche individualizzate, con strutturate pause didattiche nel corso dell’anno scolastico.